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Sicurezza a casa propria: la videosorveglianza è considerata immorale

Più della metà delle persone intervistate considera la videosorveglianza a casa propria non morale. Il motivo principale che induce a installare una camera di sorveglianza è però la sicurezza di disporre di materiale di prova in caso di furto. In tutta la Svizzera il 31% delle persone intervistate ha dichiarato di aver già subito personalmente un furto con scasso oppure che lo hanno subito i loro vicini. Una buona tattica per evitare i furti con scasso è quella di lasciare accese le luci.

Troppa sorveglianza non va bene?

Il 54% delle persone intervistate sostiene che sorvegliare la gente a loro insaputa all’interno delle loro mura domestiche sia immorale. Circa un quarto di esse è del parere che una sorveglianza eccessiva sia negativa. In Ticino un terzo delle persone intervistate considera però vantaggiosa ai fini della sicurezza la videosorveglianza di bambini o animali domestici.

La videosorveglianza della propria abitazione è sempre più apprezzata. I motivi che inducono ad impiegare una telecamera sono molteplici. A livello nazionale il motivo più citato è la conservazione di materiale di prova in caso di furto (82%). E anche quando non ci si fida delle persone estranee che si trovano nella propria abitazione una videosorveglianza può portare chiarimento (71%).

Lasciare accesa la luce per proteggersi contro i furti con scasso

Circa un terzo delle persone intervistate in Svizzera ha affermato di avere già subito personalmente un furto con scasso o che lo hanno subito i loro vicini. Il 16% delle persone intervistate nella Svizzera Romanda ha già subito personalmente un furto con scasso. In Ticino la percentuale è chiaramente più bassa: il 7%. In particolare i ladri sono già entrati illecitamente nel 23% delle abitazioni di persone di 55 anni e oltre, e nel 16% delle economie domestiche con più persone ma senza bambini.

La misura più frequentemente adottata per proteggere contro i furti è quella di non lasciare tracce della propria assenza (38%). La seconda è quella di lasciare accesa la luce o di utilizzare un timer (32%). La terza è quella di chiudere le tapparelle (24%), la quarta è l’utilizzo di un allarme (13%) e la quinta l’utilizzo di un cane (10%).

Lo studio

Il sondaggio rappresentativo comprende un’analisi sistematica della situazione abitativa delle persone residenti in Svizzera. In questo sondaggio sono state intervistate 1’294 persone tra i 18 e i 74 anni, nella Svizzera tedesca, nella Svizzera francese e nella Svizzera italiana.

Comunicatio per i media

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